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Monumenti

Piazza Duomo, il cuore monumentale di Catania.

La Cattedrale di Sant’Agata, il Palazzo degli Elefanti e ’u Liotru di pietra lavica: il salotto barocco della città, facilmente raggiungibile in treno da Casa Stazione Picanello.

In treno da Picanello Centro storico
Piazza Duomo con la Fontana dell’Elefante e l’obelisco, sotto un cielo con nuvole bianche
Piazza Duomo.

Il cuore monumentale di Catania, facilmente raggiungibile in treno o con i mezzi pubblici. È dominata dalla Cattedrale di Sant'Agata, dal Palazzo degli Elefanti e dalla celebre Fontana dell'Elefante in pietra lavica, simbolo della città.

La Cattedrale di Sant’Agata

Sul lato est della piazza si alza la Cattedrale di Sant’Agata, dedicata alla patrona della città. Fu costruita alla fine dell’XI secolo, in epoca normanna, sui resti di antiche terme romane, e ha attraversato due terremoti devastanti: quello del 1169 e quello del 1693, che la distrusse quasi completamente. Della chiesa medievale restano il transetto e le tre absidi semicircolari, costruite con blocchi di pietra di recupero.

La facciata barocca che vediamo oggi è opera di Giovan Battista Vaccarini, che vi lavorò fra il 1734 e il 1761, mentre il campanile attuale fu realizzato da Carmelo Sciuto Patti tra il 1867 e il 1869. All’interno riposa il compositore Vincenzo Bellini, figlio illustre di Catania, le cui spoglie furono riportate da Parigi nel 1876. Consigliamo ai nostri ospiti di entrare con rispetto: è un luogo di culto vivo, al centro della devozione dei catanesi per Sant’Agata.

’U Liotru, la Fontana dell’Elefante

Al centro della piazza c’è il simbolo della città: la Fontana dell’Elefante, che i catanesi chiamano affettuosamente ’u Liotru. L’elefante è scolpito in basalto, la pietra lavica dell’Etna, e porta sul dorso un obelisco in granito decorato con figure in stile egizio. Fu Vaccarini a comporre il monumento, fra il 1735 e il 1737, restaurando l’antica statua danneggiata dal terremoto e aggiungendo occhi e zanne in pietra bianca.

L’elefante è diventato simbolo ufficiale di Catania già nel 1239, e intorno a lui sono fiorite molte leggende: la più nota racconta del mago Eliodoro, che lo avrebbe cavalcato in volo fino a Costantinopoli. Sono storie di fantasia, ma raccontano bene il legame fra la città e il suo animale portafortuna. Sulla sommità dell’obelisco, una palma e un ramo di gigli ricordano il martirio e la purezza di Sant’Agata.

Il Palazzo degli Elefanti e gli altri gioielli

Sul lato nord sorge il Palazzo degli Elefanti, sede del Comune. Distrutto dal terremoto del 1693, fu ricostruito a partire dal 1696 su progetto di Giovan Battista Longobardo; a fine Settecento Stefano Ittar disegnò il grande scalone. La sua facciata in pietra chiara, scandita da lesene e decorazioni, è un esempio elegante del tardo barocco siciliano e si accorda perfettamente con la Cattedrale e con la fontana.

Basta girarsi per scoprire altri dettagli: la Fontana dell’Amenano, che i catanesi chiamano “acqua ’o linzolu” per il velo d’acqua che ricorda un lenzuolo steso, la Porta Uzeda che si apre verso il mare e il Palazzo del Seminario dei Chierici. Il centro barocco di Catania fa parte del sito UNESCO delle Città tardo barocche del Val di Noto: consigliamo di tornarci anche di sera, quando le luci accendono la pietra chiara e quella lavica.

Come arrivarci da Casa Stazione Picanello

Piazza Duomo è facile da raggiungere in treno o con i mezzi pubblici: il centro si raggiunge in treno dalla stazione di Picanello, a pochi metri da casa, in circa 23 minuti. La casa si trova fra i due ingressi della stazione sotterranea di Picanello; in alternativa passano i bus AMTS. Per percorsi e collegamenti aggiornati vi invitiamo a consultare i canali ufficiali delle aziende di trasporto.

Lasciare l’auto a casa è la scelta più comoda: il centro storico si gira a piedi, e dalla piazza si raggiungono in pochi passi la Badia di Sant’Agata, la Pescheria e il Teatro greco Romano. Chi preferisce la macchina trova parcheggio pubblico in strada nelle vicinanze. Al rientro, il self check-in dalle 15:00 vi permette di arrivare quando volete, senza attese, e di ripartire verso il centro con calma il giorno dopo.

Consigli pratici

  • La Cattedrale è un luogo di culto: abbigliamento adeguato e rispetto durante le funzioni.
  • Cercate la palma e i gigli in cima all’obelisco dell’Elefante.
  • Tornate in piazza la sera: l’illuminazione esalta la pietra lavica.
  • Usate treno o mezzi pubblici: la stazione di Picanello è a pochi metri.
  • Unite la visita alla vicina Badia di Sant’Agata.