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Storia

Il Teatro greco Romano, la Catania antica nel cuore della città.

Una cavea in pietra lavica nascosta fra i palazzi, l’Odeon per la musica e le acque dell’Amenano: un viaggio nel tempo in centro storico, a pochi passi da Piazza Duomo.

Centro storico Area archeologica
La cavea del teatro antico con le gradinate, fra le case e le cupole del centro storico
Teatro greco Romano.

Straordinario complesso archeologico situato nel centro storico, costruito in pietra lavica e marmo sulle pendici dell'antica collina. Comprende l'imponente cavea romana e il suggestivo Odeon adiacente per la musica.

Dal teatro greco a quello romano

Camminando lungo Via Vittorio Emanuele, nel centro storico, si apre all’improvviso uno spazio che sembra fuori dal tempo: il Teatro greco Romano di Catania. Il luogo era già usato per gli spettacoli in età greca, fra il V e il IV secolo a.C., con una struttura in blocchi di arenaria, sul pendio dell’antica collina della città.

La forma che vediamo oggi risale invece al II secolo d.C., quando in età romana il teatro fu profondamente rinnovato. I costruttori usarono la pietra lavica dell’Etna per le strutture e il marmo per le decorazioni, mentre l’orchestra era ornata con raffinati motivi geometrici in marmi colorati. Sedersi sui gradini della cavea e guardare la scena aiuta a immaginare le migliaia di spettatori che, quasi duemila anni fa, riempivano questi spalti. Consigliamo di prendersi qualche minuto in silenzio: l’atmosfera ripaga ogni passo.

L’Odeon, il piccolo teatro della musica

Accanto al teatro, sul lato est, si trova l’Odeon, un edificio più piccolo a forma di semicerchio, costruito fra il I e il II secolo d.C. Poteva accogliere circa 1.500 spettatori ed era destinato alle esibizioni di musica e danza, oltre che alle prove degli spettacoli che andavano poi in scena nel teatro grande.

La sua struttura è ancora ben leggibile: diciotto muri disposti a raggiera formano cunei lunghi e stretti che reggevano le gradinate, e il pavimento dell’orchestra era rivestito di marmo. Fra il V e il VII secolo, come il teatro vicino, l’Odeon fu progressivamente abbandonato e riutilizzato, finché la città non gli crebbe letteralmente intorno. Visitare i due edifici insieme permette di capire quanto la vita culturale della Catania romana fosse ricca e varia. Per gli appassionati di storia è uno dei luoghi più emozionanti della città.

Le acque dell’Amenano e Casa Liberti

Uno dei dettagli più sorprendenti del teatro è l’acqua. Con il passare dei secoli, fra colate laviche e terremoti, alcune zone si sono abbassate e oggi l’orchestra è spesso allagata dalle acque del fiume Amenano, che scorre nascosto sotto la città. Già in età tardo antica, del resto, le sue acque venivano usate per allestire spettacoli d’acqua proprio nell’orchestra.

Nel corso dei secoli abitazioni e palazzi si sono addossati ai resti antichi, e ancora oggi il complesso è circondato dalle case del centro storico. Nel palazzo che appartenne alla famiglia Liberti, la Casa Liberti, trova posto l’Antiquarium, con i reperti emersi dalle diverse campagne di scavo, mentre al piano terra si può vedere una parte della facciata nord del teatro romano. Il sito è gestito dalla Regione Siciliana: modalità di accesso, giorni di apertura e biglietti vanno verificati sui canali ufficiali prima della visita.

Come arrivarci da Casa Stazione Picanello

Il Teatro greco Romano si trova in centro storico, a pochi passi da Piazza Duomo. Il modo più comodo per arrivarci è usare il treno o i bus AMTS: la casa si trova fra i due ingressi della stazione sotterranea di Picanello, da cui il centro si raggiunge in treno in circa 23 minuti. Da Piazza Duomo, poi, bastano pochi passi lungo Via Vittorio Emanuele.

Consigliamo di abbinare il teatro a una passeggiata nel centro barocco: la Badia di Sant’Agata, Piazza Duomo e Via dei Crociferi sono tutte vicine, e insieme formano un itinerario da una giornata intera. Chi viaggia in auto trova parcheggio pubblico in strada nelle vicinanze, ma nel centro storico i mezzi pubblici restano la scelta più semplice. La sera, dopo tanta storia, vi aspetta un appartamento tranquillo, con Wi-Fi e cucina attrezzata.

Consigli pratici

  • Orari, giorni di apertura e biglietti: verificateli sui canali ufficiali del sito archeologico.
  • Scarpe comode: gradini e superfici in pietra possono essere irregolari.
  • Non perdete l’Odeon, proprio accanto al teatro.
  • Cercate l’acqua dell’Amenano nell’orchestra.
  • Abbinate la visita a Piazza Duomo e a Via dei Crociferi.